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pixel_bianco >> Tradurre Cesare: il discorso indiretto (oratio obliqua)  

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Mara Aschei
Premessa: il metodo di lavoro

Il passo sarà decifrato nella sua interezza, con la discussione dei vari eventuali problemi. Per tradurre, infatti, si deve sempre e comunque cercare di capire il più possibile della rete dei significati che costituiscono il textus.

Il funzionamento del discorso indiretto non sarà descritto in sede teorica prima di aver lavorato sul passo; si farà ricorso alle conoscenze di base di latino normalmente acquisite in un biennio per decifrare e capire il testo, poi si cercherà di descrivere in modo essenziale ma rigoroso il funzionamento della sintassi in oggetto. Solo alla fine sarà data veste definitiva alla traduzione.

Si seguirà un particolare metodo di lavoro, che ha lo scopo di mantenere il più possibile ferma l'attenzione sul testo originale.

1. Saranno evidenziati gli elementi indispensabili a orientarsi nella struttura sintattica:

  1. gli introduttori (cioè le congiunzioni subordinanti, i relativi e gli interrogativi) sono in grassetto: essi indicano il punto di inizio di un enunciato subordinato, la cui organizzazione va rispettata
  2. gli ablativi assoluti sono racchiusi fra parentesi quadre
  3. i connettori appaiono in color azzurro: essi non rivestono alcun ruolo sintattico, ma sono indicatori significativi del tipo di coesione fra le varie porzioni del testo (parallelismi o nessi avversativi o esplicativi o conclusivi)
  4. all'interno della oratio obliqua le forme verbali sono sottolineate, per rilevare visivamente le particolarità sintattiche

2. Successivamente, per agevolare la comprensione delle strutture sintattiche, si procederà a una sorta di parafrasi del passo, riscrivendolo, sequenza per sequenza, in un ordine lineare più prossimo a quello degli esiti italiani. Pertanto, in funzione del tutto strumentale:

  1. saranno eliminate le figure retoriche come l'anastrofe e la traiectio, che a un parlante italiano aggravano la comprensione dell'originale latino
  2. dato che che l'Italiano, a differenza del Latino, non tollera che l'antecedente o il pronome di ripresa del relativo sia lontano dal relativo stesso, i due elementi saranno avvicinati
  3. al nesso relativo sarà sostituito un dimostrativo

Non sarà invece alterato l'ordine di successione delle subordinate, perché esso interagisce in misura determinante con il significato del testo: se lo scrittore ha deciso di fornire alcune informazioni prima di altre, siamo tenuti a seguire lo sviluppo del suo pensiero o della sua narrazione per rappresentarcela correttamente.

Una parafrasi "di lavoro" non ha ovviamente un grande valore scientifico, ma non è neppure operazione del tutto illegittima, perché anche il sermo cotidianus era caratterizzato da strutture assai meno elaborate e complesse della prosa colta di uno storico o di un saggista.

D'altro canto passare per la parafrasi costringe a riflettere sul testo e a tentare di capirlo nelle sue strutture, prima di far corrispondere dei traducenti italiani alle parole latine. Ovviamente lo studente deve possedere un patrimonio lessicale essenziale e deve essere assuefatto a fare delle ipotesi ragionate sulle parole che non conosce con sicurezza, ma che si possono sensatamente dedurre dagli esiti italiani o dal contesto.

Saranno poi affrontati con speciale attenzione i discorsi indiretti, con tutte le osservazioni necessarie; sarà anche proposto qualche semplice esercizio di manipolazione del testo latino


- La decifrazione e la comprensione del testo >>

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