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2.4. Un'altra eredità per i moderni Un'altra non trascurabile eredità della civiltà latina, consiste nell'averci trasmesso alcuni proverbi rimasti in lingua latina. Alcuni si riferiscono al mondo animale. Hic sunt leones (Qui ci sono leoni). Questo modo di dire viene usato ancora oggi per segnalare un pericolo non ben definito e un luogo considerato selvaggio, fuori dalla "civiltà". Nel mondo antico, infatti, la scritta hic sunt leones compariva sulle carte geografiche per indicare le regioni dell'Africa misteriose e selvagge, dove appunto si trovavano i leoni. In cauda est veneno (Nella coda c'è il veleno). Il proverbio fa riferimento al fatto che in animali come lo scorpione, il veleno sta nella coda. Il detto si usa per indicare discorsi che partono benevolmente, ma nascondono un finale … velenoso! Lupus in fabula (Il lupo nel discorso). L'origine e il significato di questo proverbio, che compare in Terenzio (Adelphoe 537) e Cicerone (Epistula ad Atticum XIII 33,4), sono dibattuti; prevale il parere che il detto non sia da collegare al lupo in quanto protagonista delle favole di Fedro. Si pensa che il proverbio, equivalente al nostro "parli del diavolo e spuntano le corna", si riferisca al potere evocativo delle parole: basta citare qualcosa perché compaia o accada. Homo homini lupus (L'uomo è nei confronti dell'uomo un lupo). Il detto compare in Plauto (Asinaria 495) e vuol significare che l'essere umano è spesso spietato e crudele come un lupo nei confronti dei suoi simili. |
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