Mediaclassica -> Latino -> Lessico e Civiltà ->
pixel_bianco >> "I Romani a tavola" (4/8)  

box

 
rss
Nicoletta Marini

Lo svolgimento dei pasti

Con l'età imperiale la cena si consumava in stanze apposite, i triclinia, in cui si trovavano dei divani disposti a ferro di cavallo dove i commensali stavano semisdraiati, appoggiati sul gomito sinistro (la mano destra era libera per mangiare). Per i romani, infatti, sedersi a tavola era proprio degli zoticoni di campagna o dei provinciali. Al centro della sala stava la tavola (mensa). Le portate erano servite dagli schiavi sulla tavola centrale e poi offerte ai convitati. Venivano usati anche carrelli di servizio attraverso i quali i commensali potevano attingere direttamente ai grandi vassoi di portata. Il convitato aveva a disposizione un piatto su cui metteva il cibo. Questo, poi, veniva portato alla bocca direttamente con le mani, senza l'uso di forchette o coltelli. Le porzioni venivano tagliate prima dai servi. Inoltre i romani amavano i cibi ben cotti e molto teneri, ragion per cui i commensali non usavano i coltelli. Solo il cucchiaio era indispensabile per i cibi liquidi o semiliquidi. Questo uso durò sino all'età medioevale.

Il banchetto comprendeva tre momenti principali. Nell'antipasto (gustatio) si servivano cibi che stuzzicassero l'appetito, accompagnati da vino dolce. Non vi erano i primi piatti, ma, dopo l'antipasto, si passava direttamente a quelli che per noi sono i secondi: si trattava di portate a base di verdure, cereali, uova, legumi, carni e pesci. Alla fine c'erano le secundae mensae, ovvero il dessert, con dolci e frutta. Questo ultimo momento prevedeva brindisi, giochi, spettacoli di mimi, canto e danza. I convitati venivano inghirlandati e profumati (si veda il carmen 13 di Catullo) e talvolta invitati anche a intrattenimenti licenziosi. Plinio il giovane, per esempio, ci informa che le secundae mensae dell'imperatore Traiano erano "oneste" perché prevedevano solo letture e musica. Ben diverso appare invece il banchetto di Trimalcione descritto nel Satyricon.

Le cene dei più poveri erano basate sugli stessi alimenti del veloce prandium mattutino.



- Continua la lettura della scheda >>
- Torna a inizio scheda
 
 
 

Effettua il login per inserire un commento


LA NEWSLETTER
di Loescher Editore