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Lessico cena, -ae pranzo, cena (pasto principale della giornata; iniziava nel pomeriggio) cenam facere dare un pranzo inter cenam durante il pranzo ad cenam invitare invitare a pranzo convivium, -i convivio, banchetto coquus, -i cuoco gustatio, -onis antipasto ientaculum, -i prima colazione mensa, -ae tavola instruere mensas apparecchiare mensam removere (o tollere) sparecchiare piatto, portata secundae mensae dessert prandium, -i pranzo, pasto (consumato intorno a mezzogiorno) symposium, -i banchetto Stoviglie e utensili amphora, -ae anfora, vaso (a due manici, per olio, vino ecc.) calix, -icis calice, bicchiere cantharus, -i cantaro, coppa a due anse catinus, -i piatto fondo, scodella cochlear, -aris cucchiaio crater, -eris cratere, brocca (dove si mescolavano vino e acqua) culter, -cultri coltello linteum, -i tovagliolo (di lino) patella, -ae piatto (per cuocere o servire le vivande) patina, -ae piatto; padella poc(u)lum, -i bicchiere, coppa; bevanda scyphus, -i coppa, tazza trulla, -ae mestolo
Cibi e condimenti agnus, -i agnello anser, anseris oca aper, apri cinghiale apium, -ii sedano asparagi, -orum asparagi brassica, -ae cavolo caseus (-um), -i formaggio cepa, -ae cipolla cepula, -ae cipollina ciceres, -um ceci farina, -ae farina fabae, -arum fave far, farris farro ficus, -i fico garum, -i salsa di interiora di pesce azzurro (usata come condimento) holus, -eris ortaggi, verdura lac, lactis latte lactuca, -ae lattuga;insalata lepus, -oris lepre mel, mellis miele oleum, -i olio olivae, -arum olive ostrea, -arum ostriche ovum, -i uovo panis, -is pane panis aterpane nero panis candidus pane bianco cibarius panis pane comune panis nauticusgalletta dei marinai perna, -ae prosciutto piscis, -is pesce placenta, -ae focaccia, torta poma, -orum frutta porcus, -i maiale puls, pultis polenta; farinata sal, salis sale sus, suris (m. e f.) maiale; scrofa
Bevande aqua, -ae acqua aqua mulsa idromele (acqua con miele) cervisia, -ae birra posca, -ae posca (bevanda a base di acqua e vino scadente) vinum, -i vino vinum merum vino puro (senza aggiunta di acqua) vinum mulsum vino con miele vino madens ubriaco fradicio
Nota Benché la cucina al tempo dei romani fosse ben diversa dalla nostra, moltissimi nomi italiani di cibi e ingredienti derivano dal latino (e dal greco), come hai potuto vedere dalla lista che hai appena letto. Tuttavia un certo numero di termini latini non sono entrati in italiano. Alcuni cibi, infatti, come il garum non sono più stati utilizzati dopo la fine della civiltà latina. Oppure si sono imposti altri nomi: è il caso dell'italiano "cavolo" (lat. brassica) sostantivo che sembra derivare dal modo in cui in Italia meridionale si denominava questa pianta, dal greco kaulo/i (nel latino tardo è attestato caulum). Non si conosce invece l'etimologia di "sedano" (lat. apium). Il nome "formaggio" deriva dal francese fromage, nel senso di "cacio messo in forma". Il sostantivo "birra" deriva dal tedesco Bier. Cibi entrati in Italia nel Medioevo e soprattutto dopo la scoperta dell'America presentano nomi non di origine greco-latina: per es. arancio (dal persiano narang), patata e mais (entrambi da dialetti delle popolazioni centro-americane) ecc. |
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