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pixel_bianco >> "La famiglia e il matrimonio" (1/4)  

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Nicoletta Marini
Lessico:

familia, -ae f. famiglia. Essa va distinta dalla gens , indicante un gruppo di familiae patrizie, discendenti da un unico capostipite, spesso di origine divina. La familia non era solo un gruppo di conviventi basato su rapporti naturali, ma una comunità religiosa e politica sotto la potestà del pater familias (capo famiglia), che aveva potere di vita e di morte sui suoi componenti. Secondo il giurista Ulpiano (III sec. d.C.) la famiglia romana comprendeva persone sottomesse al capo famiglia naturā aut iure (per legami di sangue o per diritto). Figli e nipoti erano sottomessi natura . Mogli e figli adottivi erano sottomessi iure. Solo alla morte del capofamiglia (e non a maggiore età acquisita), i figli maschi diventavano sui iuris, cioè pienamente liberi. Le figlie, se sposate, passavano sotto l'autorità del suocero o del marito. La madre non esercitava alcuna potestas sui figli. La famiglia romana era fondata sul culto degli antenati (maiores ): il pater familias era infatti anche sacerdote del culto dei Lari, divinità protettrici del focolare domestico, e dei Penati, protettori della famiglia.
domus, -us f. casa; famiglia in senso stretto, comprendente solo i consanguinei; patria. L'espressione domi bellique e l'espressione domi militiaeque significano però "in pace e in guerra".
maritus,- i m. marito, sposo
vir,viri m. uomo; marito, sposo
pater, patris m. padre; ma al pl. significa anche "senatori"
pater familias capofamiglia.
potestas -atis f. potestà , autorità ; era il potere del pater familias sui membri della sua familia .
uxor, -oris f. moglie, sposa
mater, matris madre
parentes, -um m. genitori
filius, -ii m. figlio
filia, -ae f. figlia
liberi, -orum m. figli (in contrapposizione ai servi, che facevano comunque parte della famiglia, ma non erano liberi)
natus, -i figlio
frater, fratris m. fratello
soror, -oris f. sorella
uxorem ducĕre prender moglie, sposare (riferito all'uomo)
nubĕre prender marito, sposare (riferito alla donna); in origine significa "velarsi"; la sposa infatti, durante la cerimonia, aveva il capo coperto con un velo color arancione fiammante detto flammeum che le scendeva sul viso. La persona cui va in sposa si esprime in dativo (nubere alicui ), perché è colui per il quale la donna prende il velo.
sponsalia- ium n. fidanzamento. Sponsa, infatti, è la fidanzata. Il nome prende origine dal verbo spondēre . Durante la cerimonia di fidanzamento, il fidanzato chiedeva al padre della sposa "Spondesne "? ("Prometti?") E questi rispondeva "Spondèo " ("Lo prometto").
nuptiae, -arum f. nozze
repudium -ii n. ripudio
divortium -ii n. divorzio

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