
|
Questo lavoro di traduzione ed esegesi del ritratto di Catilina tracciato da Livio è indicato sia per il triennio sia per il biennio: nel primo caso, appare indicato nell'anno iniziale, come esempio della scrittura efficace di Sallustio e della sua capacità di dipingere ritratti al chiaroscuro; altrimenti, si può presentare questo testo in IV ginnasio/I anno del biennio (integralmente in traduzione, con qualche nota lessicale o grammaticale, a seconda dello svolgimento del programma di morfosintassi), quando si affronta in Storia lo studio della congiura di Catilina; oppure in V ginnasio/II anno, nell'ambito dello studio degli autori latini. Il testo latino è corredato da tre traduzioni: una a cura di un illustre traduttore contemporaneo (Luca Canali), una di un traduttore "d'eccezione" (Vittorio Alfieri) e una definita "di laboratorio" perché più aderente al testo originale e alla quale sono strettamente collegate le Note esplicative. Sommario |