
Lettura dei vv. 14-46 della satira V di Persio
Premessa didattica Persio è un autore difficile per scelta deliberata e pertanto di solito non viene proposto agli studenti liceali nella veste linguistica originale. La caratteristica della sua scrittura è però tale che una traduzione, per acribica o efficace che sia, non consente assolutamente di cogliere in profondità il significato del suo messaggio e la novità della sua operazione poetica. Si propone qui la lettura in lingua latina di un breve passaggio della satira V. Il testo scelto ha finalità programmatica dal punto di vista sia contenutistico che formale: oltre a costituire uno snodo cruciale nella linea dialettica del componimento e nella produzione del poeta nel suo complesso, in esso appaiono esemplati molti procedimenti specifici dello stile di Persio, anche se è assente la violenza espressiva di satire come la III o la IV, perché il passo in oggetto è un recupero memoriale della figura del maestro Cornuto. Il tono è quindi più disteso e la sintassi meno complicata dai giochi delle traiectiones, tanto che il testo è leggibile anche in una classe di liceo, ovviamente sotto la guida del docente. Il metodo adottato, illustrato più sotto, risponde all'esigenza di rendere tangibile agli allievi l'estrema difficoltà, se non l'impossibilità, di tradurre un testo poetico pregno e cesellato.
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