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pixel_bianco >> Orazio, Fons Bandusiae - Carmen III 13  

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Elena Delucchi

Il testo oraziano di Fons Bandusiae può essere utilizzato a fini didattici sia nel biennio che nel triennio, con gli opportuni aggiustamenti: in IV ginnasio, nella sola traduzione italiana, anche d’autore, in parallelo allo svolgimento del programma di epica, come confronto per il topos del locus amoenus in Omero e in Virgilio; in V ginnasio si può invece proporre nel corso del II quadrimestre, all’interno del programma di autori, lavorando eventualmente anche sulla traduzione contrastiva (in questo contesto l’analisi del testo può prescindere ovviamente dalla metrica); infine, il carme, nella sua analisi più approfondita, è destinato principalmente alla II liceo classico, all’interno della programmazione di lirica latina o anche di letteratura.

- Presentazione

- Testo latino

- Traduzione

- Traduzioni d'autore

- Metrica

- Commento linguistico, grammaticale e retorico

- Breve commento tematico e confronti

 
 
 

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pixel_biancopath Commenti inseriti
commenti Elena Delucchi - autrice del contributo  ( mediaclassica@loescher.it)
Nel testo latino, *digne* concorda ovviamente con *fons*, parola di genere maschile; in italiano, invece, *fonte* è femminile, ma si può usare anche al maschile come preziosismo letterario: si giustifica tanto più come latinismo in una traduzione di un carme di Orazio; pertanto, *degno* sta con (il) *fonte*, ma se si vuole semplificare, soprattutto a beneficio degli studenti che potrebbero essere più facilmente indotti in errore, si può dire con tutta tranquillità *degna*, concordato con (la) *fonte*.
Commento inserito il: 07/05/2007 14.46.33

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