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Introduzione Il libro XXI delle Storie di Livio contiene gli avvenimenti compresi tra le provocazioni di Annibale a danno dei Saguntini (219 a.C.) e la sua vittoria contro i Romani presso il fiume Trebbia (218). Insieme al libro XXII, che si conclude con l'epocale battaglia di Canne, questo libro ha per protagonista indiscusso Annibale, eccezionale stratega, uomo dalla complessa personalità, che mise in pericolo, tenne in sospeso e comunque segnò il destino di Roma alla fine del III secolo a.C. Nei primi tre capitoli del libro XXI, Livio, dopo aver sottolineato la grande importanza dei fatti che si accinge a raccontare, cioè della seconda guerra punica (bellum maxime omnium memorabile, quae umquam gesta sint, me scripturum, quod Hannibale duce Carthaginienses cum populo Romano gessere), passa a trattare delle due potenze rivali che si sarebbero affrontate in guerra; poi vengono brevemente elencate le operazioni di Amilcare Barca e di suo genero Asdrubale in Spagna; infine, con la morte di quest'ultimo, assume il comando il giovane (iuvenis III 1 e 6, puberem III 2) figlio di Amilcare, Annibale. Nel capitolo 4 entra in scena Annibale, del quale Livio offre un suggestivo e memorabile ritratto. |
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