Mediaclassica -> Latino -> Autori ->
pixel_bianco >> "Catullo, carme VIII" (2/4)  

box

 
rss
Francesca Razzetti

Testo

Miser Catulle, desinas ineptire,

et quod vides perisse, perditum ducas.

Fulsere quondam candidi tibi soles,

cum ventitabas, quo puella ducebat

5 amata nobis, quantum amabitur nulla!

Ibi illa multa tum iocosa fiebant,

quae tu volebas nec puella nolebat.

Fulsere vere candidi tibi soles.

Nunc iam illa non vult: tu quoque, inpotens, noli

10 nec, quae fugit, sectare nec miser vive,

sed obstinata mente perfer, obdura.

Vale, puella. Iam Catullus obdurat

nec te requiret nec rogabit invitam.

At tu dolebis, cum rogaberis nulla:

15 scelesta, vae te! quae tibi manet vita?

quis nunc te adibit? cui videberis bella?

quem nunc amabis? cuius esse diceris?

quem basiabis? cui labella mordebis?

At tu, Catulle, destinatus obdura.


Traduzione

Infelice Catullo, smettila di vaneggiare,

e quanto vedi perduto, consideralo come perduto.

Un tempo brillarono per te luminosi giorni,

quando accorrevi sempre dove voleva la ragazza

5 da me amata quanto nessuna sarà mai amata.

Allora davvero avvenivano quei molti giochi d'amore

che tu volevi e che la ragazza non disdegnava.

Veramente brillarono per te luminosi giorni.

Ormai ella non vuole più: anche tu, pur se incapace di dominarti, cessa di volerlo

10 e non inseguire lei che fugge, e non vivere come un infelice,

ma con animo saldo resisti, tieni duro.

Addio, ragazza. Ormai Catullo tiene duro

e non verrà a cercarti né ti pregherà, se tu non vorrai.

Ma tu sì che te ne dorrai, quando non ti saranno rivolte preghiere:

15 sciagurata, guai a te! Quale vita ti resta?

Chi ora si avvicinerà a te? A chi sembrerai bella?

Chi ora amerai? Di chi si dirà che tu sia l'amata?

Chi bacerai? A chi morderai le labbra?

Ma tu, Catullo, ostinato tieni duro.


- Continua la lettura della scheda >>
- Torna a inizio scheda
 
 
 

Effettua il login per inserire un commento

pixel_biancopath Commenti inseriti
commenti Giovanni e Vale  ( rinoventimiglia@libero.it)
non vorremmo trovarci nei panni di quel povero di Catullo. Questo carme è po triste e nostalgico. W l'amore....
Commento inserito il: 07/02/2007 16.45.06
commenti Sara  ( saralaprincess@hotmail.it)
come siete tutti entusiasmati,da Catullo..da come esprime l'amore..già,lo ero anch'io,lo sono ancore..ma date un'occhiata a saffo,poetessa greca...mooolto mooolto precedente a catullo..poi sappiatemi dire.. Rischio di darvi una delusione,ma vedrete che queste poesie non sono tutta farina del sacco di Catullo...rimane comunque stupendo..
Commento inserito il: 28/01/2007 11.43.05
commenti piccola  ( piccolamaty_90@hotmail.it)
...senza parole...neppure il più grande poeta dei nostri tempi sarebbe in grado di esprimere in pochi versi tutto ciò che l'amore è...e nonostante i tempi e le mode cambino continamente..l'amore..con le emozioni che comporta..resterà sempre invariato...
Commento inserito il: 01/12/2006 15.27.06
commenti federica  ( calipso-90-@hotmail.it)
nn ho mai letto una poesia così bella ke fa capire il vero significato dell' amore. é meravgliosa...anzi di più....
Commento inserito il: 10/10/2006 17.15.56
commenti Jack  ( dagonth@libero.it)
E` l`amor decadente che diventa vivo... E pluribus unum
Commento inserito il: 29/12/2005 14.18.32
commenti roberta  ( robertagiordani@inwind.it)
io adoro qst carme... c'è così tanto sentimento dentro...
Commento inserito il: 16/05/2005 22.32.41
commenti chiara  ( )
è uno dei componimenti di catullo più emblematici e articolati con grande arte compositiva. Il lessico opportunatamente selezionato ha lo scopo di creare immagini intense e delineate nelle molteplici sfaccettature amorose che appaiono al lettore in tutto il loro realismo.
Commento inserito il: 16/12/2004 18.40.42

LA NEWSLETTER
di Loescher Editore