
| Traduzione di un testo greco
Nota: nel testo sono evidenziati graficamente non solo tutti i dimostravi ma anche le forme dei participi, il cui valore sintattico è fondamentale: si dovrà badare con estrema attenzione a quale parola essi sono concordati e quale tipo di funzione essi svolgono di volta in volta – di circostanziali implicite o di predicativi o di perifrasi che occupano il posto di una relativa ("quelli che…") qauma/zw d'o3ti tou\v au)tou\v o(rw= u(pe\r me\n Ai)gupti/wn ta)nanti/a pra/ttein basilei= th\n po/lin pei/qontav, u(pe\r de\ tou= (Rodi/wn dh/mou foboume/nouv to\n a1ndra tou=ton. kai/toi tou\v me\n 3Ellhnav o1ntav a3pantev i1sasi, tou\v d’ e)n th|= a)rxh|= th|= ‘kei/nou memerisme/nouv. oi[mai d & u(mw=n mnhmoneu/ein e)ni/ouv o3ti, h(ni/k’ e)bouleu/esq & u(pe\r tw=n basilikw=n, parelqw\n prw=tov e)gw\ parh|/nesa, oi[mai de\ kai\ mo/nov h2 deu/terov ei)pei=n, o3ti moi swfronei=n a2n dokoi=te, ei) th\n pro/fasin th=v paraskeuh=v mh\ th\n pro\v e)kei=non e2xqran poioi=sqe, a)lla\ paraskeua/zoisqe me\n pro\v tou\v u(pa/rxontav e)xqrou/v, a)mu&noisqe de\ ka)kei=non, e)a\n u(ma=v a)dikei=n e)pixeirh|=. kai\ ou)k e)gw\ me\n ei]pon tau=q /, u(mi=n d / ou)k e)do/koun o)rqw=v le/gein, a)lla\ kai\ u(mi=n h1reske tau=ta. a)ko/louqov toi/nun o( nu=n lo/gov e)sti/ moi tw|= to/te r(hqe/nti. e)gw\ ga/r, ei) basileu\v par’ au(to\n o!nta me su/mboulon poioi=to, tau1t’ a2n au)tw|= paraine/saim’ a3per u(mi=n, u(pe\r me\n tw=n au(tou= polemei=n, e)a/n tiv e)nantiw=tai tw=n (Ellh/nwn, w[n de\ mhde\n au)tw|= prosh/kei, tou/twn mhd’ a)ntipoiei=sqai th\n a)rxh/n. (Demostene, Per la libertà dei Rodiesi 5-7) Bozza di traduzione Io mi stupisco del fatto che vedo gli stessi, a favore degli Egiziani convincere la città a opporsi al re e invece, per quel che riguarda i democratici di Rodi aver paura di quest'uomo. Eppure tutti sanno che gli uni sono Elleni, mentre gli altri fanno parte del dominio di quello. Penso che fra di voi alcuni ricordino che, quando stavate decidendo delle cose del re, presentatomi a parlare io per primo, vi rivolsi un'esortazione – penso che parlai da solo o secondo - che mi sembrereste assennati se motivazione dei vostri preparativi di guerra non faceste l'ostilità contro quello e invece da una parte vi preparaste contro i nemici che c'erano e dall'altra combatteste anche quello, qualora tenti di farvi ingiustizia. E non io dissi queste cose e a voi non sembravo avere ragione: anzi queste cose piacevano anche a voi. Il mio attuale discorso è dunque conseguente a ciò che dissi allora. Infatti io, se il re facesse suo consigliere me che sono presso di lui, consiglierei a lui le stesse cose che a voi: far guerra in difesa delle cose di lui stesso, se qualcuno fra gli Elleni si metterà contro, ma delle quali cose non spettano affatto a lui su queste cose non avanzare assolutamente pretese. Esame delle strutture semantiche del testo La resa italiana di alcuni dimostrativi presenti nel testo è determinante per intendere la struttura dell'argomentazione: 1. riga 1- tou\v au)tou\v è pronominalizzato =>"gli stessi", ma occorre chiedersi chi siano "gli stessi". Il rapporto di identità non è stabilito con individui già nominati in precedenza: proseguendo nella lettura del passo si comprende infatti che si intende dire che un unico insieme di persone dimostra un atteggiamento contraddittorio nei confronti del re persiano: caldeggia una politica di intervento nei territori del re e poi ha paura di schierarsi a favore di Elleni democratici. La traduzione definitiva dovrà rendere con chiarezza il concetto 2. riga 2- to\n a1ndra tou=ton: ancora occorre chiedersi a chi si riferisce il sintagma. Evidentemente ou[tov rimanda a un personaggio nominato nel testo, ma non si limita a fungere da anaforico: serve a mettere in evidenza un elemento che non è presente nella situazione ma che costituisce quasi il costante punto di riferimento del discorso, cioè "il re" 3. riga 3 - &kei/nou è un pronome di particolare importanza semantica: non capirne il valore pregiudica la comprensione generale. Esso fa riferimento alla stessa persona poco sopra pronominalizzata con to\n a1ndra tou=ton. Anche in questo caso la resa italiana dovrà mirare alla chiarezza che la bozza di lavoro non raggiunge, perché l'opposizione spaziale dei dimostrativi italiani "questo" e "quello" non induce a pensare a una coreferenza 4. le forme di dimostrativo nelle righe fra la n. 6 e la n. 10 risultano più trasparenti 5. alla fine del passo tou/twn è un anaforico del relativo prolettico, costruzione che la sintassi italiana non ammette Si fornisce ora la traduzione definitiva del passo: "Io mi stupisco del fatto di vedere che le stesse persone, a favore degli Egiziani, cercano di convincere la città a opporsi al re e invece, per quel che riguarda i democratici di Rodi, hanno paura di costui. Eppure tutti sanno che gli uni sono Elleni, mentre gli altri fanno parte del suo dominio. Penso che fra di voi alcuni ricordino che, quando stavate decidendo della situazione con il re, presentatomi a parlare io per primo, vi rivolsi un'esortazione – e parlammo, penso, in uno o due – (dicendovi) che mi sareste sembrati assennati se a motivazione dei vostri preparativi di guerra non aveste preso l'ostilità contro di lui e vi foste invece, da una parte preparati, contro i nemici che c'erano e, dall'altra, difesi anche da lui, nel caso in cui tentasse di farvi ingiustizia. E non era che io dicessi queste cose e a voi non sembrasse che avevo ragione: anzi queste parole piacevano anche a voi. Il mio attuale discorso è dunque conseguente a ciò che dissi allora. Infatti io, se il re, trovandomi presso di lui, mi facesse suo consigliere, gli rivolgerei le stesse esortazioni che (rivolgo) a voi: far guerra in difesa di quel che è suo, se qualcuno fra gli Elleni si mettesse contro di lui, ma non avanzare assolutamente pretese sulle cose che non gli spettano affatto". |
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