
| Osservazioni sul funzionamento dei
dimostrativi italiani
Errore diffuso, fra gli allievi principianti di greco, è la mancata riflessione sulla funzione semantica dei dimostrativi e soprattutto la confusione fra au)to/v e ou[tov, che li induce a tradurre spesso meccanicamente – ed erroneamente – il greco au)to/v con l'Italiano QUESTO. Essi dimenticano, in sostanza, che au)to/v ricopre invece spesso, quando non compaia al nominativo, il ruolo del pronome italiano di 3a persona, anche nella forma clitica. L'impaccio nel percepire la differenza fra "lui" e "questo" è, per altro, un dato recente dell'uso linguistico del registro basso dell'Italiano, che s'accompagna a una generale incertezza nel distinguere fra pronomi di ripresa e pronomi deittici e alla quasi totale scomparsa, nel parlato informale e popolare, dei pronomi, di genere esplicitamente maschile e femminile, "questi/costui/costei/costoro", "colui/colei/coloro". L'esito generale è una consapevolezza linguistica sostanzialmente carente, specie in sede di riflessione metalinguistica. Prioritariamente occorre dunque rinforzare la conoscenza della fisionomia specifica dei dimostrativi italiani – delle differenza d'uso, ad esempio, fra "questo" e "quello", della differenza fra la posizione prenominale e postnominale di "stesso" ("gli stessi avvenimenti" è semanticamente diverso da "gli avvenimenti stessi") – con particolare attenzione all'uso del pronome riferito a una terza persona, in quanto responsabile delle confusioni più gravi. Si esamineranno qui di seguito alcune semplicissime frasi italiane contenti pronomi dimostrativi e pronomi di 3a persona, per riflettere sul peso semantico di tali elementi e, quindi, sugli effetti della confusione fra le forme ai fini della interpretazione del testo: Quando ho chiamato Mario, questo era ormai lontano.(1) La frase italiana non risulta particolarmente chiara: chi sarebbe "questo"? difficilmente lo si identificherebbe con "Mario", per pronominalizzare il quale ci si aspetterebbe piuttosto "lui" o l'assenza del pronome: Quando ho chiamato Mario, lui era ormai lontano / Quando ho chiamato Mario, era ormai lontano. (1b) Nell'esempio seguente (2), la possibilità di identificare "questo" con "Mario" è pressoché nulla, perchè "questo" non può essere interpretato come cataforico: Quando ho chiamato questo, Mario era già lontano. (2) Se si cambia la posizione della subordinata rispetto alla reggente: Mario era già lontano, quando ho chiamato questo (2b) l'impossibilità di identificare "questo" con "Mario" è ancora più netta. Se poi si sostituisce "questo", ormai del resto comunemente utilizzato nella lingua parlata come riferito a persona maschile oltre che a cosa, con il più letterario "costui/questi": Quando ho chiamato costui/questi, Mario era ormai lontano. (2c) è evidente che "costui" non può essere Mario, bensì un altro personaggio maschile, presente nella situazione comunicativa presupposta dal testo o nominato in precedenza. Anche nella frase: Quando ho chiamato lui, Mario era già lontano "lui" non può essere interpretato come = "Mario", mentre la frase: Quando l' ho chiamato, Mario era già lontano. (2e) consente l'interpretazione del clitico "lo" come pronominalizzazione di "Mario". Ancora un esempio, con una stessa frase e tre diversi impieghi pronominali: Me la sono presa con lui. (3a) Me la sono presa con questo. (3b) Me la sono presa con questo qui/costui. (3c) Me la sono presa con quello. (3d) Nell'esempio (3a) "lui" pronominalizza un personaggio maschile, evidentemente noto, che potrebbe essere o non essere presente nella situazione comunicativa presupposta dal testo; l'esempio (3b) non è quasi grammaticale; nell'esempio (3c) "questo qui" o "costui", è chiaramente soltanto un deittico, cioè addita qualcuno presente alla situazione; nell'esempio (3d), infine, "quello" è un personaggio presentato come lontano dalla situazione. L'ultimo esempio proposto concerne i pronomi in posizione di antecedente di un relativo. La lingua Italiana utilizza di norma soltanto il pronome "quello", escludendo l'impiego di "questo": Ho incontrato tutti quelli che erano là. (4) = "ho incontrato tutti i presenti" Ho parlato con quelli che mi cercavano. (5)= "ho parlato con chi mi cercava" Ho visto quello che dovevo (6) = "ho visto ciò che dovevo" ma NON "ho visto chi dovevo" Risulterebbe incomprensibile o agrammaticale una frase del tipo: Ho incontrato tutti questi che erano là. (4b) A meno che non la si riscriva con diversa punteggiatura e con profondo cambiamento di senso: Ho incontrato tutti questi, che erano là. (4c) = "io ho incontrato tutti costoro (che adesso sono qui in nostra presenza), i quali (nella circostanza passata che ora richiamo) erano là". |
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