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pixel_bianco >> Tabella cronologica dei principali avvenimenti (anni 404-323)  

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Andrea Barabino

404 Ad Atene governo dei Trenta Tiranni

403 Restaurazione ad Atene del governo democratico per opera di Trasibulo

401 Spedizione del corpo di mercenari al seguito di Ciro contro il re di Persia, Artaserse II

399 Processo e morte di Socrate

395 Lisandro muore nella battaglia di Aliarto

394 Guerra di Corinto (Sparta contro Tebe, Atene e Corinto)

            - Vittoria dello spartano Agesilao a Coronea

            - A Cnido vittoria della flotta persiana, guidata dall’ateniese Conone, su Sparta

386 Pace di Antalcida o del Re

377 Nascita della seconda lega navale ateniese (o terza, se si considera il tentativo di Trasibulo del 389)

 

371 Tebe, sotto la guida di Epaminonda e Pelopida, sconfigge Sparta a Leuttra

362 Tebe sconfigge Sparta a Mantinea, ma muore Epaminonda

359 Muore Perdicca e sale sul trono di Macedonia Filippo II

357-355 Guerra sociale contro Atene

356-346 Terza guerra sacra, conclusa dalla pace di Filocrate

349-348 Conquista della Calcidica e distruzione di Olinto da parte di Filippo II

338 Battaglia di Cheronea

336 Assassinio di Filippo II e salita al trono di Alessandro

 

334 Spedizione di Alessandro contro la Persia

            - 334 Battaglia del Granico

            - 333 Battaglia di Isso

- 332-331 Conquista dell’Egitto e visita di Alessandro al santuario di Ammone (oasi di Siwah)

            - 331 Battaglia di Gaugamela

            - 328 Alessandro uccide Clito

            - 327 Alessandro sposa Rossane

            - 327 Alessandro inizia la campagna d’India

            - 326 Sconfitta in India del re Poro

- 324 Alessandro promuove una politica matrimoniale per fondere mondo occidentale e orientale

            - 323 Alessandro muore


 
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pixel_biancopath Commenti inseriti
commenti Andrea Barabino  ( -@-.it)
La definizione della cronologia, per quanto riguarda la tirannide di Pisitrato, pone problemi spinosi, proprio perché le principali fonti che trattano l’argomento – qui sono chiamati in causa, in particolare, Erodoto e Aristototele – forniscono indicazioni divergenti. Erodoto descrive la tirannide di Pisistrato in una lunga digressione del libro I delle Storie, utilizzando in modo evidente anche tradizioni orali attiche e non rifuggendo da un’esposizione caratterizzata anche dal gusto aneddotico. Secondo la sua testimonianza, la tirannide di Pisistrato e dei suoi figli durò in tutto trentasei anni (cfr. 5,65,3). Aristotele, invece, nella Costituzione degli Ateniesi (cfr. in particolare 19,2 e 19,6) fornisce dati differenti: da un lato, infatti, fissa al 511/10 (sotto l’arcontato di Arpactide) la caduta definitiva della tirannide dei Pisistratidi in Atene; dall’altro sostiene che i Pisitratidi erano stati tiranni per diciassette anni dopo la morte del padre e che il dominio di Pisistrato e dei figli sulla città era durato complessivamente quarantanove anni. La data del 511/10, peraltro, è confermata concordemente da tutte le fonti antiche che trattano questo punto, anche se occorre una precisazione per quanto riguarda Tucidide, che parla di Pisistrato e, soprattutto, dei suoi figli nel libro VI (capp. 54-59). In questa sede prescindiamo dal dato saliente della testimonianza tucididea (l’autore, infatti, sostiene l’interessante tesi, secondo cui “sia gli altri popoli, sia gli Ateniesi stessi raccontano in modo del tutto impreciso i fatti relativi ai loro tiranni e a ciò che è accaduto” [6,54,1]: per questo lo storico ateniese fornisce una ricostruzione e un’interpretazione della caduta della tirannide diversa da quella proposta dalle altre fonti) e ci soffermiamo solo sull’aspetto che riguarda strettamente il punto di vista cronologico, che qui interessa. Le indicazioni di Tucidide, in effetti, non collimano a pieno con le altre fonti per quanto riguarda la cronologia della caduta di Ippia, l’ultimo dei Pisistratidi a governare Atene: nella Guerra del Peloponneso, infatti, l’autore sostiene che Ippia, dopo essere stato cacciato da Atene, si recò presso Dario e che “dalla corte del re partì nel ventesimo anno dopo, quando era ormai vecchio, per prendere parte alla spedizione di Maratona insieme a i Medi” (6,59,4). Poiché la spedizione è del 490, l’indicazione sembrerebbe ricondurre al 510/9, anziché al 511/10 come dice Aristotele. Alcuni studiosi ipotizzano che la menzione del “ventesimo anno” abbia un valore generico, per cui interpretano il “venti” come cifra tonda. La questione tuttavia, come si può facilmente arguire già dalla incongruenza dei sia pur limitati elementi sopra proposti, è molto dibattuta e offre un panorama vario di ipotesi interpretative. Per un supporto bibliografico, converrebbe in prima battuta ricorrere a G. Maddoli, Cronologia e storia, Perugia 1975. Se si volesse attingere anche a contributi in lingua straniera, si segnalano inoltre G. Sanders, La chronologie de Pisistrate. Essai d'interprétation, “NClio” 1955-1957 VII-IX, pp. 161-179; P.J. Rhodes, Pisistratid chronolgy again, “Phoenix” XXX 1976, pp. 219-233 ; J.H. Schreiner, The exile and return of Peisistratos, “Symbolae Osloenses” LVI 1981, pp. 13-17.
Commento inserito il: 09/01/2007 15.50.19
commenti Sara Lugli  ( plinci@libero.it)
Perchè la cronologia della fase della tirannide di Pisistrato di Aristotele mal si accorda con quella di Erodoto?
Commento inserito il: 28/10/2006 9.45.25

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