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pixel_bianco >> Tabella cronologica dei principali avvenimenti (anni 4500-508)  

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Andrea Barabino

4500 ca. Inizio dell’età neolitica

3000 ca. Fine dell’età neolitica

2800 ca. Inizio della civiltà cicladica

2600 ca. Inizio dell’età minoica antica

2000 ca. Penetrazione nel mondo greco di popolazioni indoeuropee

 

1950 ca. Fase protopalaziale a Creta

1580 ca. Affermazione della potenza di Micene

1500 ca. Diffusione della potenza micenea nel mondo ellenico

1450 ca. Fine della fase neopalaziale a Creta e predominio miceneo

1300 ca. Espansione micenea

1100 ca. declino della potenza micenea

1100 ca. Inizio dell’età del ferro

1100-800 ca. Cosiddetto “medioevo” ellenico

 

900-800 ca. I colonizzazione

800 ca. Licurgo a Sparta

776 I Olimpiade

750 ca. II colonizzazione

743-668 Sparta affronta la prima e la seconda guerra messenica

650-550 ca. Affermazione delle tirannidi

620 Draconte ad Atene

 

594 Solone arconte e riforma censitaria

561 Tirannide di Pisistrato ad Atene

528 Morte di Pisistrato e sua successione da parte di Ippia e Ipparco (Pisistratidi)

510 Fine della tirannide dei Pisistratidi

508 Riforma di Clistene ad Atene


 
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Confronta con la tabella cronologica del mondo italico e romano
 
 
 

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pixel_biancopath Commenti inseriti
commenti Andrea Barabino  ( -@-.it)
La definizione della cronologia, per quanto riguarda la tirannide di Pisitrato, pone problemi spinosi, proprio perché le principali fonti che trattano l’argomento – qui sono chiamati in causa, in particolare, Erodoto e Aristototele – forniscono indicazioni divergenti. Erodoto descrive la tirannide di Pisistrato in una lunga digressione del libro I delle Storie, utilizzando in modo evidente anche tradizioni orali attiche e non rifuggendo da un’esposizione caratterizzata anche dal gusto aneddotico. Secondo la sua testimonianza, la tirannide di Pisistrato e dei suoi figli durò in tutto trentasei anni (cfr. 5,65,3). Aristotele, invece, nella Costituzione degli Ateniesi (cfr. in particolare 19,2 e 19,6) fornisce dati differenti: da un lato, infatti, fissa al 511/10 (sotto l’arcontato di Arpactide) la caduta definitiva della tirannide dei Pisistratidi in Atene; dall’altro sostiene che i Pisitratidi erano stati tiranni per diciassette anni dopo la morte del padre e che il dominio di Pisistrato e dei figli sulla città era durato complessivamente quarantanove anni. La data del 511/10, peraltro, è confermata concordemente da tutte le fonti antiche che trattano questo punto, anche se occorre una precisazione per quanto riguarda Tucidide, che parla di Pisistrato e, soprattutto, dei suoi figli nel libro VI (capp. 54-59). In questa sede prescindiamo dal dato saliente della testimonianza tucididea (l’autore, infatti, sostiene l’interessante tesi, secondo cui “sia gli altri popoli, sia gli Ateniesi stessi raccontano in modo del tutto impreciso i fatti relativi ai loro tiranni e a ciò che è accaduto” [6,54,1]: per questo lo storico ateniese fornisce una ricostruzione e un’interpretazione della caduta della tirannide diversa da quella proposta dalle altre fonti) e ci soffermiamo solo sull’aspetto che riguarda strettamente il punto di vista cronologico, che qui interessa. Le indicazioni di Tucidide, in effetti, non collimano a pieno con le altre fonti per quanto riguarda la cronologia della caduta di Ippia, l’ultimo dei Pisistratidi a governare Atene: nella Guerra del Peloponneso, infatti, l’autore sostiene che Ippia, dopo essere stato cacciato da Atene, si recò presso Dario e che “dalla corte del re partì nel ventesimo anno dopo, quando era ormai vecchio, per prendere parte alla spedizione di Maratona insieme a i Medi” (6,59,4). Poiché la spedizione è del 490, l’indicazione sembrerebbe ricondurre al 510/9, anziché al 511/10 come dice Aristotele. Alcuni studiosi ipotizzano che la menzione del “ventesimo anno” abbia un valore generico, per cui interpretano il “venti” come cifra tonda. La questione tuttavia, come si può facilmente arguire già dalla incongruenza dei sia pur limitati elementi sopra proposti, è molto dibattuta e offre un panorama vario di ipotesi interpretative. Per un supporto bibliografico, converrebbe in prima battuta ricorrere a G. Maddoli, Cronologia e storia, Perugia 1975. Se si volesse attingere anche a contributi in lingua straniera, si segnalano inoltre G. Sanders, La chronologie de Pisistrate. Essai d'interprétation, “NClio” 1955-1957 VII-IX, pp. 161-179; P.J. Rhodes, Pisistratid chronolgy again, “Phoenix” XXX 1976, pp. 219-233 ; J.H. Schreiner, The exile and return of Peisistratos, “Symbolae Osloenses” LVI 1981, pp. 13-17.
Commento inserito il: 09/01/2007 15.50.19
commenti Sara Lugli  ( plinci@libero.it)
Perchè la cronologia della fase della tirannide di Pisistrato di Aristotele mal si accorda con quella di Erodoto?
Commento inserito il: 28/10/2006 9.45.25

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