
|
Esistono certamente, nella pratica scolastica, molti approcci personali all’insegnamento del greco antico. Nell’invidiatissima posizione di chi ha a disposizione una classe di 20-25 alunni per 5 anni, quando all’estero chi insegna greco ha ora 2, ora 60 alunni, a seconda dell’anno, della scuola e del tipo di corso, e difficilmente studiano greco al liceo per più di due o tre anni, l’insegnante italiano si può permettere di organizzare la materia in una grande varietà di modi, può far leggere ai suoi alunni moltissimi brani in greco, insegnare loro ad apprezzare la ricchezza di sfumature del complesso sistema verbale greco, portarli a valorizzare il gioco raffinato delle radici elleniche e della loro spettacolare produttività linguistica. Questo è il sogno che, come diceva un conduttore televisivo, aiuta a vivere meglio. Poi, però, suona una specie di sveglia, collocata più o meno a metà del percorso, dopo l’austero biennio tutto grammatica e versioni e qualche mese del nobile triennio tutto letteratura e versioni. La sveglia rivela che l’allievo medio non conosce con sicurezza più di 50 parole greche, e di 25 cerca ad ogni buon conto il significato sul vocabolario, perché non si sa mai; che per tradurre con l’uso del vocabolario un brano di 10 righe spesso non sono sufficienti 2 ore; che la ricerca di un senso nel brano è la penultima delle preoccupazioni dell’allievo, seguita in classifica soltanto dal tentativo di dare alla traduzione italiana una veste linguistica accettabile. È un quadro troppo fosco? Certamente potrebbe sembrare una caricatura, ma chiunque abbia esperienza recente di insegnamento del greco nei Licei, non può non riconoscervi una verità di fondo incontestabile: c’è una sproporzione evidente fra l’impegno di docenti e discenti e il risultato di apprendimento linguistico. Per essere più chiari: i due anni di duro lavoro ginnasiale e i tre di continua frustrazione liceale sono certamente utili sotto il profilo delle abilità trasversali, della capacità di astrazione e di riflessione linguistica, perfino della costituzione di un carattere forte contro le avversità, ma in fatto di conoscenza della lingua greca ottengono risultati francamente sconsolanti. |
- Continua la lettura della scheda >> |