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riorientare le conoscenze linguistiche, specificamente lessicali, acquisite dagli allievi, al fine di accostare in modo critico un'opera in lingua greca appartenente a un sistema culturale non ellenistico
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studenti di un 3° anno di triennio liceale
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lettura di fonti scritte – esegesi testuale
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lezioni frontali
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3 ore
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La letteratura del cosiddetto Nuovo Testamento occupa di norma un breve capitolo nella trattazione manualistica dell'ultimo periodo della letteratura greca. Gli studenti vi si accostano con le precomprensioni assunte dalla frequentazione dei testi dell'Ellenismo e di Roma, cioè di testi inseriti in una letteratura colta, rivolta a un pubblico colto, organizzata in un sistema consolidato, articolato e sofisticato di generi e di infrazioni ai generi.
Trascurando, naturalmente, le scritture poetiche, come pure la trattatistica scientifica e filosofica, resta agli allievi come parametro di confronto per i Vangeli la prosa di narrazione, storiografica, biografica o romanzesca. Di norma infatti non è affrontata con adeguati strumenti la trattazione della Septuaginta e non è fatta oggetto di studio l'opera di Filone di Alessandria.
In qualche caso la precomprensione dei Vangeli può essere costituita dalla prassi omiletica e catechistica corrente, con tutte le riserve del caso.
Il problema didattico consiste dunque nella necessità di suggerire un approccio ai Vangeli almeno criticamente prudente, partendo da una lettura rigorosa del testo, attenta a cogliere in esso l'eco di un humus culturale non greco o non solo greco. Il testo deve essere postillato con pazienza e con disponibilità intellettuale a operare una sorta di rivoluzione di una serie di precomprensioni; il testo va innanzitutto correttamente collocato o "ri-collocato" storicamente.
Dal punto di vista culturale, l'interesse più significativo dell'operazione per un liceale è offerto allora da due prospettive:
a. sottoporre a rilettura critica gli strumenti posseduti per lo studio della letteratura è un'importanitissima acquisizione culturale;
b. accostare gli scritti dedicati alla figura di Gesù significa porsi al punto di insorgenza di un fenomeno – un macroevento di portata epocale - che condizionò la storia a venire del bacino del Mediterraneo e di tutto l'Occidente.
Sarà escluso da questo lavoro didattico l'esame dell'aspetto dottrinario, che compete ad altra sede.
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